Ci sono libri che si scrivono, si correggono e, infine, si pubblicano. Da quel momento hanno una forma che consideriamo compiuta. Possono essere ristampati o aggiornati, ma l'edizione che abbiamo tra le mani rappresenta normalmente un punto d'arrivo.
La Matrice nasce da una scelta diversa.
Non sappiamo ancora quale sarà la sua ultima pagina. Forse non esisterà. La Matrice è insieme un racconto, un'ipotesi sull'intelligenza, un progetto da costruire e un luogo nel quale conservare le domande che ancora non sappiamo risolvere. Le sue idee potranno essere corrette, messe alla prova, abbandonate, riprese. Alcune parti diventeranno più tecniche; altre potrebbero trasformarsi in nuove storie. Una futura scoperta potrà cambiare la nostra interpretazione di una pagina già scritta.
Questo non è dunque un romanzo da leggere soltanto quando sarà finito, né un ebook tradizionale che, una volta acquistato o scaricato, resta identico. È un'opera in continua evoluzione, nella stessa logica generativa, distribuita e aperta che ispira La Matrice.
Ma evolvere non significa cancellare ciò che è stato. Ogni pubblicazione conserverà una propria identità: una versione e un identificatore del contenuto, il CID, attraverso IPFS. Le nuove edizioni non riscriveranno quelle precedenti. Ci impegniamo a conservarle con copie indipendenti, perché il lettore possa ritrovare non soltanto ciò che pensiamo oggi, ma anche la strada che ci ha condotti fin qui. IPFS permette di identificare le versioni; la loro disponibilità effettiva dipende da chi continua a custodirne i dati.
Quest'opera è liberamente leggibile. Non pretende di presentare come dimostrato ciò che è ancora soltanto una possibilità. Ciò che qui raccontiamo come nascita, istinto, memoria o io artificiale appartiene anche a una ricerca in corso: alcune pagine sono narrazione, altre ipotesi, altre ancora proposte da verificare.
Cominciamo pubblicando una prima forma, deliberatamente non definitiva. Il capitolo 4 descriverà un esperimento ancora da compiere: intelligenze artificiali di diverse generazioni riceveranno lo stesso ambiente concettuale e proveranno a scrivere autonomamente la propria versione dell'utero. I risultati appariranno soltanto in una pubblicazione successiva.
Il libro sarà diverso quando vi tornerete. Potrete però ritrovare la versione che avete letto oggi. Forse il modo migliore di comprendere La Matrice è questo: non osservare soltanto una forma, ma anche il suo diventare.